A
Nembro risiedono 11.183 persone, per 4.306 nuclei familiari
e per un rapporto di 2,59 componenti ogni nucleo familiare.
La popolazione è connotata da un indice di invecchiamento
pari a 93,62, da un saldo natalità/mortalità tornato
negli ultimi anni positivo, seppur in percentuale inapprezzabile,
dopo un periodo di negatività, e da un limitato movimento
migratorio sia in entrata, sia in uscita, fenomeni, ambedue,
legati soprattutto alla situazione residenziale del paese. La
recente costruzione di alloggi di edilizia sia popolare, sia
residenziale, in effetti, se, da una parte, si è posta
alla base dell'immigrazione, dall'altra, per gli alti costi
di mercato, è diventata causa di emigrazione da parte
della gioventù locale all'atto del matrimonio.
Gran parte dell'immigrazione è risultata costituita da
coppie di recente formazione, con un conseguente incremento
del il tasso di natalità, che si sta nuovamente standardizzando
leggermente sopra le 110 nascite annue.
Per uno studio più complessivo della stratificazione
sociale, si è provveduto, nell'anno 2001, ad un'indagine
che ha preso in considerazione un campione di 430 nuclei familiari,
(il 10% degli esistenti), di cui, però, solo 362 (l'8,56%),
per complessivi 1426 abitanti, hanno restituito il questionario
debitamente compilato ed utilizzabile per l'indagine stessa.
Va ancora segnalato che la stessa è stata eseguita attraverso
la scuola, sia elementare, sia media, onde meglio comprendere
l'evoluzione socio-eeonomica della realtà locale.
Questi i risultati della ricerca:
In relazione al numero dei componenti i nuclei familiari
- n. 18 nuclei familiari con 2 componenti;
- n. 67 nuclei familiari con 3 componenti;
- n. 202 nuclei familiari con 4 componenti;
- n. 55 nuclei familiari con 5 componenti;
- n. 14 nuclei familiari con 6 componenti;
- n. 6 nuclei familiari con 7 componenti.
In relazione all'esercizio della professione del capofamiglia
- n. 100 esercenti la libera professione;
- n. 239 lavoratori alle dipendenze;
- n. 22 in condizione non professionale;
- n. 1 senza indicazione.
In relazione al settore di attività economica di impiego
del capofamiglia
- n. 04 agricoltura;
- n. 136 industria;
- n. 73 artigianato;
- n. 45 commercio;
- n. 01 assicurativo;
- n. 11 finanziario;
- n. 46 pubblico;
- n. 20 settore non specificato;
- n. 04 senza indicazione;
- n. 22 nessun settore.
In relazione alla professione del capofamiglia
- n. 02 imprenditori;
- n. 02 dirigenti;
- n. 98 lavoratori in proprio;
- n. 87 impiegati;
- n. 151 operai;
- n. 1 casalinga;
- n. 18 pensionati;
- n. 3 disoccupati.
In relazione al titolo di studio del capofamiglia
- n. 48 con formazione scolastica elementare;
- n. 184 con formazione scolastica di media inferiore;
- n. 50 con formazione scolastica superiore di secondo grado;
- n. 71 con diploma di maturità;
- n. 8 laureati.
Si afferma, quindi, seppur lenta, la tendenza al superamento
del concetto della famiglia con figlio unico, quantunque la
stessa sia ancora presente in un numero abbastanza cospicuo
di casi.
Notevole il numero dei lavoratori, che esercitano la libera
professione (circa un quarto dei capifamiglia).
La disponibilità economica dei nuclei intervistati è
in linea con la media regionale.
Vi è una buona presenza sul territorio di artigianato
e piccola industria, oltrechè un sensibile quantità
di impiego nei servizi, dato confermato anche da una comparazione
con quello relativo alla professione del capofamiglia.
Non esistono, invece, sul territorio, né grande, né
media industria, talchè è abbastanza esteso il
fenomeno della migrazione lavorativa con rientro serale.
Per quanto concerne il grado culturale raggiunto, si segnala
un aumento medio del grado di istruzione nell'età compresa
tra i 35 e i 45 anni, rispetto al dato del censimento del 1991
e questo in linea con i dati sulla scolarizzazione a Nembro,
che è totale per quanto concerne le scuole dell'obbligo,
mentre si è alzata di parecchio, per quanto concerne
la frequenza a scuole medie superiori.