La storica Conferenza Mondiale su Sviluppo e Ambiente del 1992, organizzata dall’ONU a Rio de Janeiro, ha sancito l’avvio del processo di integrazione delle politiche ambientali nelle politiche settoriali ed ha rilanciato il concetto di Sviluppo Sostenibile, inteso come lo sviluppo che integra e pone in equilibrio tre dimensioni: Ambiente, Economia e Società.
Sviluppo Sostenibile:
"...lo sviluppo che permette di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri..."
"...un processo in cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento tecnologico ed il cambiamento istituzionale sono in armonia ed accrescono le potenzialità presenti e future per il soddisfacimento dei bisogni..."
(Rapporto Brundtland, 1987)
"...un armonioso e bilanciato sviluppo delle attività economiche, una crescita sostenibile e non inflazionistica rispettosa dell’ambiente..."
(Trattato di Maastricht, art.2, 1992)
"...un uso razionale e la salvaguardia dell’ecosistema globale sono presupposti essenziali dello sviluppo sostenibile, assieme alla prospettiva economica e ad un'adeguata organizzazione sociale..."
(VI Programma di Azione
per l'Ambiente della Comunità Europea, 2001)
Le varie definizioni esistenti fanno emergere i tre aspetti di fondo che caratterizzano gli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile:

arrestare il degrado ambientale;

impedire l’impoverimento delle generazioni future;

migliorare la qualità della vita e l’equità tra le attuali generazioni.
Per applicare concretamente una politica di Sviluppo Sostenibile in tutte le sue dimensioni (sociale, economica, ambientale, istituzionale) è necessario programmare azioni ed interventi di diversa natura e su diversi livelli:

soluzioni tecnologiche;

soluzioni di redistribuzione delle risorse;

strumenti di mercato;

valori individuali e stili di vita;

riforme istituzionali ed economiche.